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Quante
agenzie ci sono in Europa in grado di organizzare eventi e congressi
scientifici?
Tante. Quante
lo fanno veramente bene, sollevando i loro clienti da tutti
i problemi? Poche.
E quante ancora sanno rispondere ai desideri dei loro
clienti indicando loro come raggiungere gli obiettivi richiesti
e contribuendo ad aumentare le loro opportunità?
Ancora meno.
Noi crediamo di essere tra queste ultime. |
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Le dimensioni di un congresso non ci importano,
grandi o piccole che siano. Nè cerchiamo
mai di organizzare congressi adatti alla nostra
struttura.
Sappiamo che un congresso è un evento di
comunicazione scientifica e spesso di marketing
relazionale.
Chiediamo ai nostri clienti di indicarci gli
obiettivi da raggiungere e quali opportunità
credono di avere.
Rispondiamo con un progetto che chiarisce
in modo preciso come l’evento o il congresso
raggiungerà gli obiettivi e quali opportunità
esso potrà concedere ai nostri clienti. |
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Dal dialogo che inizia
su questi temi nasce un progetto di fattibilità
per la realizzazione, orientato al concept da comunicare,
che utilizza gli strumenti e i codici più adatti
e convenienti, un progetto tagliato ovviamente su misura.
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Società Scientifiche, Strutture Sanitarie, Dipartimenti,
Ricercatori, Ordini Professionali, Associazioni, tutti
questi soggetti hanno necessità di comunicare tra
loro e verso i loro pubblici.
Il convegno è spesso lo strumento idoneo, ma alcune
volte può apparire poco incisivo e ancor meno decisivo.
Non tanto perché è un convegno, ma perché
spesso si inizia col chiedersi quanto costerà una
cena sociale o un coffe break prima ancora di
domandarsi quali sono gli obiettivi che il convegno dovrà
raggiungere. Certo, il costo del convegno è importante
e alcuni saranno anche convinti che vi sono convegni ricchi
e convegni poveri.
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Il punto è che un convegno
scientifico si fa con i contenuti, ma quello che rimane
ai partecipanti non sono i contenuti comunicati, ma quelli
percepiti. Se si tiene conto di ciò, si comprende
che come fare il convegno diventa anche più importante
di cosa si fa al convegno.
Noi crediamo che il nostro
compito non sia solo di assistere i nostri clienti nella
redazione del programma scientifico, di organizzare un
perfetto svolgimento dei lavori, di far si che il programma
sociale non sia inutile o faraonico e che aiuti i congressisti
a relazionare tra loro. Crediamo soprattutto che sia quello
di studiare e realizzare un progetto di comunicazione.
Un progetto che non si esaurisca tra le mura del convegno,
ma che abbia la possibilità di trasferirsi oltre
di esso e si espanda presso il target di riferimento,
indipendentemente da chi vi ha partecipato.
Se un evento non è
memorabile per gli addetti ai lavori che convegno è?
Quali sono i vostri
obiettivi? Quali opportunità credete di avere?
Parliamone!
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