DALLA TESTA ALLE GAMBE: LE NUOVE CONQUISTE DELLA CHIRURGIA VASCOLARE ITALIANA Sedentarietà, fumo e alimentazione scorretta, ma anche diabete ipertensione e obesità. Sono questi tutti fattori di rischio che aumentano le possibilità di andare incontro a patologie arteriose. Uno dei possibili esiti è l’ictus, che in Italia rappresenta la prima causa di invalidità permanente e la seconda per decessi.
Dal 28 settembre al 1 ottobre, in occasione del IV Congresso nazionale della SICVE (Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare), si riuniscono a L’Aquila i maggiori Chirurghi Vascolari italiani per comunicarsi, assieme ai nuovi dati epidemiologici, le novità a disposizione di specialisti e pazienti per risolvere aneurismi e stenosi - dalle carotidi fino agli arti inferiori - e per un confronto tra la chirurgia tradizionale e gli interventi mininvasivi: laparoscopici, con angioplastica e stenting o endoprotesi. Ci saranno inoltre le Sessioni congiunte con i Giovani Chirurghi Italiani e con l’Italian Stroke Forum.
INTERVENGONO: DOMENICO PALOMBO: Presidente SICVE, Direttore U.O. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, Azienda Ospedaliera Universitaria ‘San Martino’, Genova. CARLO SPARTERA: Presidente del Comitato Organizzatore del Congresso; Direttore U. O. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare,Università de L'Aquila. GIANCARLO BRACALE: vicePresidente SICVE, Direttore U.O. di Chirurgia Vascolare, Policlinico Federico II, Napoli. ROBERTO PACCHIONI: Segretario SICVE, Direttore U. O. Chirurgia Vascolare, A. O. ‘Carlo Poma’, Mantova.
Moderatore: Sergio Angeletti
|